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INTERVISTA A JOE SANDALO, BY MARCO E ANDREA (Marco e Andrea) Ciao Joe , tanto per iniziare vorremmo dirti che siamo veramente felici di poterti conoscere meglio , anche perchè in un certo senso ci sentiamo i primi che hanno veramente creduto nelle tue potenzialità espressive.Saremmo ben lieti di conoscere la tua terra e le tue origini , parlaci di te in breve e dei luoghi nei quali vivi.
Joe: io vivo nella provincia di Lecce , nella città di Matino , un paesetto di 16.000 abitanti appollaiato su una aspra collina , tanto aspra da farlo sembrare un paese di montagna : è tutto in salita e ricordo ancora la fatica che facevo da bambino ad andare in bicicletta con tutte queste salite , ma anche la gioisa euforia di buttarsi a capofitto nelle discese ….questo per dire che ogni moneta ha due facce e agli svantaggi di abitare in una zona isolata dai grandi avvenimenti musicali corrispondono altri vantaggi di vario tipo ….. c’è solo una cosa che non sopporto del Salento : il caldo boia che fa in estate …..compensato però dalle spiagge e dalle costiere rocciose che circondano questa terra con il suo meraviglioso mare !
(Marco e Andrea)
Joe: Praticamente come tutti la mia prima esperienza è stata l’ “ora di musica” alla Scuola Media …. È stata un “illuminazione” ……
(Marco e Andrea) Quando ti sei veramente reso conto che avresti adottato la disciplina musicale come tuo mezzo di espressione artistica?
Joe: Quanto mi sono reso conto che ascoltare musica era diventato il mio hobby preferito e che volevo fare il salto “dall’ altra parte dell’ altoparlante”
(Marco e Andrea) Parlaci delle tue prime realizzazioni e delle difficoltà incontrate , soprattuto quale e' stata la tua impressione quando hai ascoltato la tua voce per la prima volta?
Joe: La mia voce mi è sempre sembrata ottima come timbro , solo all’ inizio era un po’ inespressiva e fredda …. Ma poi ho tirato fuori il carattere !
(Marco e Andrea) Se dovessi descrivere il tuo modo di cantare e la tua voce che aggettivi useresti?
Joe : un modo di cantare originalissimo e personale , un po’ strafottente e presuntuoso ,una voce aggressiva e potente
(Marco e Andrea)
Joe: Jeff Scott Soto ( Malmesteen, Talisman , Axel Rudi Pell ….) e Timo Kotipelto ( Stratovarius , Kotipelto )
(Marco e Andrea) Quali sono i momenti della giornata durante i quali ti dedichi alla composizione?
Joe: La sera tardi , molto tardi o tardissimo J
(Marco e Andrea)
Joe: Malmsteen , Stratovarius e i cantautori italiani degli anni 70
(Marco e Andrea) Chi conosce Joè sente spesso parlare del concetto di "metallizzazione" dei brani musicali. Ci puoi spiegare precisamente di che cosa si tratta e che tipo background è necessario per cogliere in pieno questo concetto artistico?
Joe: È una cosa molto difficile e che viene troppo spesso sottovalutata : consiste nello stravolgere completamente un brano imprimendogli un forma nuova , bisogna immaginare : “se invece di ClaudioBaglioni fossero stati i Metallica a scrivere “Poster” , come la avrebbero suonata ?” la risposta a questa domanda è quello che si chiama “metallizzazione” …. Il background necessario è una discreta padronanza nell’ utilizzo di un qualche software musicale audio-midi ,una sensibilità musicale non da poco e ovviamente l’ascolto giornaliero di musica metallara
(Marco e Andrea) Dando un'occhiata alle tue realizzazioni non si puo' che renderti merito , sicuramente in relazione alla mole di produzioni ; citiamo quelle più conosciute sui BEATLES , QUEEN , BAGLIONI ; DREAM THEATER etc. Quando Joè decide di dedicarsi alla metallizzazione di un repertorio specifico quali sono i parametri in base ai quali sceglie il suo artista?
Joe: Diciamo che ho “metallizzato” solo Baglioni , mentre le altre mie produzioni sono molto poco interessanti dal punto di vista dell’ arrangiamento ….. Comunque in molti brani pop e soft c’è uno spirito “metallico” che aspetta solo di essere portato alla luce !
(Marco e Andrea)
Joe: Armato di mouse scelgo un file midi particolarmente ben fatto e lo stravolgo rimodellandolo completamente soprattutto per quanto riguarda la batteria e la chitarra : creando ex-nuovo parti di batteria e chitarra MIDI anche molto complesse … poi dopo la registrazione dell’audio bisogna trattare le traccie registrate senza risparmiare sulle automazioni del volume , la compressione e l’ equalizzazione ….. la compressione rigorosamente multibanda e gli EQ rigorosamente high-end ….. tutto assolutamente software , senza nessun passaggio hardware esterno al pc …alla fine il valore RMS del brano e la forma della curva nell’ analizzatore di spettro daranno una conferma numerica e visiva sulla bonta’ del lavoro già svolto seguendo l’ orecchio !
(Marco e Andrea)
Joe: Sonar e Sound Forge
Joe: Senza il computer tutto sarebbe più lento , difficile e laborioso e alcune cose del tutto impossibili ....
Joe: Cakewalk Sonar 2.2 XL
(Marco e Andrea)
Joe: Interessante questa prospettiva … io credo che ci si è troppo abituati a un lavoro di cosmesi e falsificazione nelle produzioni che fanno apparire innaturalmente bella e perfetta l’ esecuzione umana che in realtà è ineluttabilmente imprecisa … quasi non sono più i cantanti a cantare , ma la loro rimodellazione virtuale , una sorta di alter ego creato al computer ! Quello oggi che puo’ sembrare sgraziato è in realtà semplicemente “vero” …. È la “verità” che traspare dalle mie produzioni a renderle affascinanti !
(Marco e Andrea) Joe: ho studiato chitarra con 2 diversi Maestri : Marco Ferri di Gallipoli e Gianluigi Giorgino di Alezio , il primo diplomato al conservatorio e con una grande passione per il jazz e il blues e joe satriani , il secondo diplomatosi prima all’ accademia Lizard sotto la guida diretta del grandissimo Giacomo Castellano e poi nuovamente Diplomatosi al Musicians Institute di Los Angeles e fan sfegatato di Steve Vai Entrambi dei grandi nella diversità dei loro stili …. Dopo queste lezioni ho iniziato un lungo periodo da autodidatta che dura ormai da 6 anni e che è stato molto proficuo
Joe: Malmsteen per la furia a tratti incontrollata , e Jimi Hendrix per i momenti più riflessivi
(Marco e Andrea) Abbiamo avuto il piacere di ascoltare in ogni tua realizzazione degli assoli ; come nascono , come fai a capire che quello è il fraseggio giusto per un determinato pezzo ?
Joe: Mi ci tuffo in una improvvisazione a capofitto : mi va quasi sempre “buona la prima” al massimo la seconda J ….. comunque le scale da usare le scelgo a tavolino e mi esercito provando un po’ di volte prima della registrazione ….. alla fine capisci il ritmo e le note che stanno meglio su una determinata armonia ….. non che sia facile e che non si possa sbagliare ….
(Marco e Andrea) Ci parli del tuo guitar setup? Che chitarra usi , amplificatore , effetti , pedali etc.....
Joe: Il mio setup è molto semplice quasi povero : un marshall valvestate 265 , una ibanez RG550 , nessun pedale , nessun effetto …. Solo la distorsione dell’ ampli !
(Marco e Andrea)
Joe: è gia’ in cantiere il prossimo CD :sono brani originali , cantati in Italiano , che nelle mie intenzioni dovrebbero fondere lo spirito del Metal più cattivo col cantautorato italiano vecchia scuola …. Inediti ….. ho scritto tutto io sia la musica che i testi!
(Marco e Andrea)
ultimo aggiornamento 09/09/2004 |